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I Musei Civici di Monza e la Casa degli Umiliati
Audio guida
Benvenuti ai Musei Civici di Monza. Inizia qui il nostro percorso alla scoperta di un museo che custodisce il patrimonio di opere d’arte della città di Monza, costruito in più di un secolo di vita grazie alla generosità di collezionisti e appassionati che hanno arricchito nel tempo le collezioni cittadine. Abbiamo un patrimonio di centinaia di opere e migliaia di stampe antiche, conservate con cura nei depositi. Qui potrai ammirare una scelta di queste opere che ben rappresenta la ricchezza e la varietà della raccolta.
Il museo ha una lunga storia alle spalle. È stato ufficialmente fondato nel 1935 per esporre al pubblico una serie di opere che a partire dal 1874 erano state donate al Comune. La prima donazione riguarda un pezzo di epoca romana che potrete vedere esposto nella prima sala del museo; da allora si sono susseguite molte altre donazioni e lasciti, tra cui quello fondamentale di Eva Galbesi Segrè del 1923, di cui parleremo nel corso della visita al primo piano.
Dato il numero sempre crescente di opere disponibili e meritevoli di essere esposte al pubblico, il Comune di Monza decise di istituire il museo, la cui prima sede fu ricavata nella Villa Reale di Monza. Negli anni Sessanta del Novecento il museo venne sdoppiato, la Pinacoteca rimase nella sede della reggia, mentre le collezioni di archeologia e reperti medievali vennero allestite nel salone dell’Arengario, l’antico palazzo comunale nel centro di Monza.
Dopo la chiusura di entrambe le sedi negli anni Ottanta del secolo scorso, il museo ha riaperto le porte nel 2014 in questo edificio, la Casa degli Umiliati, sottoposto a un lungo intervento di restauro conservativo e di adeguamento ai più moderni standard per la conservazione del patrimonio e la sua esposizione in sicurezza.
Gli Umiliati erano un ordine religioso medievale – oggi non più esistente – risalente al XII secolo: essi praticavano l’umiltà, la povertà e vivevano del lavoro manuale, dedicandosi poi ad opere di carità. Questo edificio, un tempo chiamato convenium e oggi noto come Casa degli Umiliati, era luogo di ritrovo e preghiera, strutturato come un convento raccolto intorno al chiostro; dalla fine del Cinquecento ebbe poi diverse destinazioni d’uso: fu a lungo luogo di carità verso i poveri, poi ospitò uffici pubblici e scuole, fino al recupero come sede dei Musei Civici di Monza. La struttura medievale ha subìto molti rimaneggiamenti, tuttavia possiamo apprezzare ancora il chiostro quadrangolare, con il porticato sopravvissuto solo su due lati, e nelle sale del museo alcuni elementi, come infissi e decorazioni dei soffitti, risalenti prevalentemente al XVIII e al XIX secolo.
Nel 2023, grazie ai finanziamenti europei del PNRR, il museo si è dotato di numerosi strumenti per garantire l’accessibilità in autonomia a tutti, comprese le persone con disabilità motorie, visive, uditive e intellettive. Troverai nel percorso simboli e ausili per una visita totalmente inclusiva.
Ora esci nel chiostro: inizia da lì il nostro percorso espositivo.
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